CALABRIA GOURMET
Enogastronomia & Turismo
VACANZE A TROPEA, IN CALABRIA.
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Giuseppe Maritato di Calabria Gourmet: Oggi parliamo della meta indiscussa del Turismo , Tropea.
Tropea, meta indiscussa del turismo in calabria
Se hai voglia di staccare dal caos e dalla routine quotidiana rilassandoti, Tropea in Calabria è la tua meta ideale. Per un week-end rilassante lontano dagli impegni e intrighi di lavoro, la vostra "isola in Calabria", è da prendere in considerazione anche in vista delle prossime vacanze estive per il 2017.
Tropea è unica, non è la solita meta per le vacanze estive e vi spieghiamo il perchè.
Tropea è avvolta di leggenda e mistero, fondata nientemeno che da Ercole con il nome di Forum Herculis mentre rea alla ricerca del Vello d'Oro con gli Argonauti liberando la Calabria dai Giganti.
Un'altra leggenda vuole invece che sia stata fondata da Scipione l'Africano.
Tropea è animata dal folklore, uno dei tanti motivi per i quali vale la pena visitare la splendida cittadina. Vari avvenimenti animano d'estate le piazze e i dintorni di Tropea: la Sacra della Cipolla Rossa di Tropea e del pesce azzurro, indiscussi prodotti tipici locali. Anche la Festa della Madonna dell'Isola che si venera il 15 agosto è un'altro dei motivi per visitare Tropea, durante questa occasione la statua della Madonna viene portata in mare secondo un antichissimo e affascinante rituale da tutti i pescatori della cittadina. Un'altra festa è qualla "di tri Cruci" durante la quale si rappresenta la storia di Tropea ed è animata da fantastici fuochi d'artificio.
Cosa dire dei prodotti tipici? La buonissima Cipolla Rossa di Tropea, la "nduja di Spilinga, il pesce, il pecorino del poro, i salumi locali aromatizzati o piccantissimi, prodotti che sono la base di buonissime ricette come ad esempio i peperoncini ripieni, i fileja alla nduja, linguine col sugo e tanti altri. Inoltre vengono prodotti dei buonissimi Liquori il più famoso quello alla liquirizia.
Se Tropea è la perla del Tirreno, lo scrigno che la custodisce non è certamente meno bello: parliamo del mare e delle sue bellissime spiagge di sabbia bianchissima e acque trasparenti che fanno da cornice ideale e insindibile. Le spiagge, oltre ad essere raggiungibili da tre strade, si possono raggingere anche tramite delle caratteristiche scalinate che dalla cittadina portano direttamente alla spiaggia.
Tropea è considerata la Perla del Tirreno grazie alla straordinaria collocazione naturale che la pone a picco sul mare ed alla bellezza delle sue vie e del suo centro storico. Ricca di negozi tradizionali che offrono prodotti artigianali e tipici, di luoghi dove mangiare e divertirsi e di villaggi , hotel e strutture turistiche tra le più moderne e accoglienti della Calabria, Tropea si è imposta quale meta privilegiata dai turisti di tutto il mondo divenendo una delle più rinomate cittadine turistiche di tutto il sud Italia.
Per questo motivo troverai molte tipologie di alloggi: dagli splendidi e moderni hotel di Tropea, ai Bed and Breakfast di nuovissima costruzione e moderna concezione ricavati in palazzi d'epoca e le tantissime Case Vacanze. Sul lungomare, poi, si trovano due camping direttamente sul mare. I dintorni di Tropea,a pochi chilometri dal centro, inoltre, ospitano moltissimi villaggi turistici, tra i più belli della Calabria.
Non vi è a Tropea una spiaggia che non sia idilliaca e non esiste mare che non possa rinfrescarti dalla calura estiva del cocente sole calabrese.
Molti gli eventi estivi tra cui ricordiamo: nel mese di giugno la fase finale del Premio Letterario Nazionale città di Tropea, che richiama diversi autori da tutta Italia; in luglio la Sagra del pesce azzurro e della cipolla rossa di Tropea che celebra la cipolla rossa (a cui è stato attribuito il marchio di qualità) e la cucina tradizionale del luogo; nel mese di agosto la manifestazione cinematografica Tropea Film Festival; nel mese di settembre, infine, nel centro storico si svolge il Tropea Blues Festival, un Festival di musica Blues che per una settimana vede esibirsi decine di gruppi musicali. Il format dell'evento è caratterizzato dall'esibizione quasi in contemporanea, tra le vie della città vecchia, di numerose 'band', come nella tradizione della città natale di questo genere musicale (New Orleans).
Secondo il Sunday Times Tropea è tra le venti spiagge più belle d'Europa.
Tropea è molto conosciuta anche in ambito culinario grazie alla sua famosissima Cipolla Rossa di Tropea.
"Pane e per companatico cipolle. È un'usanza del passato, quando la miseria del dopoguerra era palpabile ovunque e nelle campagne, chi poteva permetterselo, era un signore. Ma per chi apprezza il sapore di questo ortaggio è anche un'immagine di oggi, soprattutto se parliamo della Cipolla Rossa di Tropea/varietà Calabria. In cucina, usata in molte occasioni, soprattutto, per insaporire sughi, o per arricchire le insalate, ne è la regina.
Appartenente alla famiglia delle liliacee e classificata come Allium Cepa, di forma leggermente allungata, somigliante ad un'oliva, caratterizzata dalla tunica rossacea... " leggi tutto
Eventi a Tropea estate 2007
Di seguito gli appuntamenti ed gli eventi quali potrai assistere durante le vacanze a Tropea e dintorni, si tratta di: Concerti. spettacoli, manifstezioni teatrali, Festival.
Manifestazioni di carattere religioso e Sagre a Tropea
Sagra della Cipolla Rossa di Tropea e del Pesce azzurro 27 Luglio
Festa Madonna dell'Isola 15 Agosto
Festa Madonna della Romania 9 Settembre
Festa S. Gerardo 16 Ottobre
Mercatino "Artigianato in Piazza" Largo Galluppi (periodo estivo)
Mercato Ortofrutticolo, Ittico, Caseario Tutti i giorni in Loc. Contura
Tropea Blues Festival
L'evento musicale, dedicato alla musica blues, si terrà a Tropea nel mese di Settembre, durante questo evento, le principali piazze della cittadina saranno riempite contemporaneamente da vari gruppi che si esibiranno grautitamente nel centro storico di Tropea. Lo scopo della manifestazione, oltre naturalmente quello di attrarre più persone possibili sulla costa degli dei e a Tropea, è la sensibilizzazione di un pubblico sempre più vasto verso il Blues. Cosi, come a New Orleans, le band vengono selezionate durante il corso dell'anno e durante l'esibizione le principali vie saranno presentate grazie alle coreografie come luoghi magici della vecchia New Orleans attraverso foto e poster di artisti e luoghi miliari di questo stile di musica.
Se sei interessato a questa manifestazione puoi trovare maggiori informazioni sul sito Sito ufficiale Tropea Blues Festival
IL viaggio di promozione da parte di Calabriagourmet della Cucina Calabrese.
Un'atmosfera unica nel cuore del mediterraneo:
Il Ristorante Gourmet
L'A Gourmet l'Accademia
Ristorante
89125 Reggio Calabria
Via Largo Cristoforo Colombo 6
Ristorante
89125 Reggio Calabria
Via Largo Cristoforo Colombo 6
www.laccademia.it

L'Accademia nasce nel 1995 come ristorante su prenotazione per onorare un personaggio vissuto a Lazzaro negli anni Settanta, pittore di corte di re Baldovino del Belgio, Jim Jansen.
Jim s'innamora dei colori forti dei paesaggi di Lazzaro che sembrano rievocare le tecniche della scuola fiamminga e decide, essendo architetto, di farsi costruire una villetta immersa nel verde: un ambiente semplice ma raffinato. Qui sorgeva precedentemente L'Accademia.
Dal gennaio del 2004, L'Accademia si trasferisce nell'antico Palazzo della Castelluccia.
Perché proprio questo nome L'Accademia per un ristorante?
Negli anni Settanta, Jim Jansen aprì la sua "Accademia di pittura" a Lazzaro. Un paese all'epoca ancora povero culturalmente ed economicamente.
La sua scuola ebbe scarsa fortuna ma la voglia di trasmettere l'arte che animava Jansen lo condusse ad una produzione artistica esagerata e che coinvolse a tal punto Filippo da spingerlo a cimentarsi in quel fantasioso mondo dell'arte.
Ma Filippo non riesce ad esprimere la sua creatività sui quadri e involontariamente, preparando con estro e fantasia delle cenette per gli amici, si scopre invece un vero artista della cucina.
Da qui l'idea del ristorante e la scelta del nome: Jansen faceva arte con i suoi quadri di pittura, Filippo con i suoi piatti.
Il tempo ha completato "l'opera" attraverso corsi di cucina tenuti da grandi maestri della ristorazione, senza smettere mai la ricerca del gusto e della creatività.

Press
ANNO 2017
Filippo Cogliandro, Chef antiraket nella realtà calabrese - LA MADIA - Marzo 2017
vedi file .PDF
Filippo Cogliandro, Un'altra Calabria è possibile - SETTIMANALE PANORAMA - 30 Marzo 2017
leggi l'articolo - vedi file .PDF
L'Arte in Cucina edito da Monteforte - MONTEFORTE - 30 Marzo 2017
vedi file .PDF
Filippo Cogliandro: "Con la mia cucina racconto il coraggio e il dolore della mia terra" - REPUBBLICA.IT - 3 Febbraio 2017
leggi l'articolo - vedi file .PDF
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LE RICETTE AL PEPERONCINO DELLO CHEF VINCENZO GRISOLIA - SCALEA (CS) a GeoRai3
1. GNOCCHI ROSSI SU CREMA DI PISELLI BACCALÀ E PEPERONCINO.
Ingredienti per 4 persone:
400 g di patate silane pasta gialla
150 g di farina di riso
150 g di farina integrale
2 uova
300 g di piselli freschi sgranati
2 filetti di baccalà
10 cl di olio extravergine di oliva
20 g di pepe rosso dolce in polvere
1 rametto di finocchietto selvatico fresco
1 manciata di peperoncino calabrese in scaglie
qb sale
qb acqua
PREPARAZIONE
Per gli gnocchi di patate:
Mettiamo a bollire le patate in abbondante acqua. Una volta cotte lasciamo raffreddare e passiamole con lo schiacciapatate, versandole in una ciotola abbastanza grande; uniamo le uova e le farine, un pizzico di sale, il pepe rosso sciolto in un due cucchiai di acqua; amalgamiamo l'impasto e facciamo gli gnocchi. Poi cuciniamo in abbondante acqua salata.
Per la salsa:
Mettiamo a bollire i piselli in un pentolino con poca acqua; infariniamo il baccalà e lo scottiamo in padella con poco olio ; lasciamo cuocere con un pizzico di sale per circa quindici minuti. Una volta cotti gli ingredienti, i piselli vanno passati con un frullatore ad immersione aggiungendo un po' di olio in modo da ottenere una crema omogenea e liscia. Il baccalà va tagliato a tocchetti non troppo sottili.
Al piatto:
In un piatto fondo mettiamo la crema di piselli, il baccalà e gli gnocchi; finiamo con un pizzico di peperoncino in scaglie, del finocchietto e dell'olio
Continua il Viaggio di Calabriagourmet nella promozione dei migliori Ristoranti Calabresi
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In Calabria la ristorazione Gourmet ha trovato casa
Ruris ristorante Gourmet, tra i migliori ristoranti in Calabria.

In Calabria la ristorazione Gourmet ha trovato casa
ll ristorante Ruris di Isola di Capo Rizzuto è sicuramente una delle migliori cucine che si possono gustare in Calabria. Sito a pochi chilometri da Crotone e dalla bellissima Area Marina Capo Rizzuto, Ruris è un ristorante elegante in cui poter gustare piatti raffinati di pesce e abbinamenti ricercati per veri gourmet.
Ruris ristorante Gourmet, tra i migliori ristoranti in Calabria.
Citato su riviste prestigiose di settore come uno dei migliori ristoranti in Calabria (La Madia Travelfood, ecc.), Ruris deve la sua fama a Natale Pallone, affabile e preparatissimo chef che sin dall'età di 8 anni si divertiva per gioco a cucinare per i turisti nella loro casa di Isola di Capo Rizzuto (Kr). Era il 1978 e la gente in vacanza sulla costa jonica calabrese aveva imparato a conoscere quella casa di campagna dove si mangiava bene, tanto che ad un certo punto, i genitori di Natale arrivarono a servire circa 250/300 persone a sera. Ma fu nel '93 che Natale Pallone, ormai ventitreenne, decise di rilevare l'attività e di ristrutturare radicalmente il locale dandogli una nuova e più ricercata veste con l'intenzione di accogliere i clienti in un luogo elegante e confortevole in grado di trasmettere il calore dell'ospitalità. Nel 2006 il ristorante Ruris, sempre con Natale in cucina, cambia definitivamente, orientandosi verso una cucina più raffinata e creativa: pesce freschissimo di giornata abbinato ai meravigliosi ortaggi biologici che lui stesso coltiva nelle immediate adiacenze del ristorante. Oggi Ruris può vantare di essere un vero ristorante Gourmet, un luogo per tutti per vocazione, che non ha mai tradito le aspettative di chi si aspetta un ristorante di alto livello in questa porzione di Calabria facilmente raggiungibile da Crotone e dalla vicina Catanzaro.
Lo chef
Nato a Crotone il 23 dicembre 1969, Natale Pallone svolge la mansione di chef presso il proprio ristorante, denominato RURIS, sito nella provincia di Crotone (KR) nel comune di Isola di Capo Rizzuto (KR) in contrada mazzotta snc 88841.
Dopo il diploma di II grado presso la scuola Alberghiera
di Napoli, lo chef Natale Pallone riceve per ben 5 anni il riconoscimento di
ristorante Gourmet dalla guida OSPITALITA' ITALIANA che nel
2012 gli conferisce il 1° posto sul territorio nazionale come miglior
ristorante nella categoria.
Segnalato sul Touring Club Italia 2013/2014 da circa un anno il ristorante Ruris entra a far parte della guida Oraviaggiando de La Madia ricevendo il certificato di Eccellenza come 1° classificato.
Il ristorante
Il ristorante Ruris dispone
di una sala grandissima con pavimenti in cotto e archi in pietra, nella quale
Natale e Teresa hanno deciso, però, di coccolare con la loro cucina solo 40
persone per volta, che possono, così, godere di ampi spazi grazie alla grande
distanza tra i tavoli. Ma Ruris non è certo quel luogo
costoso e inavvicinabile che
si potrebbe pensare. La ristorazione per lo chef Natale Pallone è prima di tutto apertura verso tutti: famiglie, businessman,
avventori occasionali o turisti in cerca di un ottimo ristorante in cui
mangiare. Nonostante le materie prime di primissima qualità, la famiglia ha
deciso di proporsi con un rapporto qualità prezzo che la dice tutta sugli
intenti... Nello spirito più affabile e cordiale che qui i Calabresi sanno
regalare, in questo ristorante ci si deve sedere per stare bene, in ottima
compagnia, assaporando piatti e gusti mai provati prima.
Ristoranti in Calabria.
https://www.tripadvisor.it/Restaurants-g187774-Calabria.html
Ristoranti in Calabria. Le stelle più brillanti sono 8 giovani chef.

Ancora qualche giorno e registreremo i primi movimenti vacanzieri verso il mare. La Calabria è una delle mete preferite con due versanti e molti chilometri di spiagge a disposizione. È anche il naturale corridoio autostradale per raggiungere la Sicilia, altra destinazione classica dell'estate.
Per chi si muove da nord a sud, le occasioni di un ristoro stellato si allungano ai lati dell'autostrada. Al Devero di Bartolini, 2 stelle Michelin, o da Sirani per colazione a Bagnolo e giù per la Penisola con le soste a Sasso Marconi da Aurora Mazzucchelli, da Vissani a Baschi, alle Colonne di Rosanna Marziale, a Casa del Nonno 13 di Raffaele Vitale allo snodo con la grande arteria della Salerno - Reggio Calabria.
E poi, in rapida successione, Il Papavero ad Eboli, Arbustico a Valva e la Locanda Severino a Caggiano. Tutte stelle Michelin prima di entrare in Calabria.
La regione che sta festeggiando la sua migliore cucina con 8 bravi e giovani chef. Alcuni già conosciuti al di là dei confini della propria terra e insigniti del riconoscimento della stella Michelin. Altri che promettono di rischiarare il cielo e le tavole che si aprono sui paesaggi a tratti ancora selvaggi della Sila, sul Tirreno, sullo Ionio.
La manifestazione che li accoglie si chiama Cooking Soon e si è tenuta presso l'Antica Segheria del centro visita Cupone a Camigliatello Silano in provincia di Cosenza. L'idea è di Giovanni Gagliardi di Vinocalabrese.it e della giornalista e videomaker Manuela Laiacona che hanno puntato a far conoscere queste nuove leve in stretto collegamento con il territorio e già ne avevamo avuto avvisaglie.
Ecco chi sono.
1. Caterina Ceraudo
La giovanissima Caterina Ceraudo a 27 anni guida a Strongoli il ristorante stella Michelin Dattilo che fa parte della tenuta agricola di famiglia.
Alla Triennale di Milano , durante il suo show cooking del cartellone di Cibo a Regola d'Arte ha condensato in una frase il suo recentissimo passato e la sua voglia di fare: "Mio padre è il mio maestro di vita, Niko Romito è il mio maestro in cucina".
Sì, perché Caterina fa parte di una nidiata della Niko Formazione e ha sostenuto l'esame finale con una spuma di patate con cozze disidratate accompagnate da cialde di riso. Legatissima al territorio, a Milano ha presentato un piatto antico, patate e peperoni, tramandatele da nonna Caterina e zia Mariuccia. Come già aveva fatto a Identità Golose con i suoi bottoncini ripieni con 'nduja e mandorle in brodo di bucce di patate e barba di finocchio.
Dattilo. Contrada Maremonti, 88816. Strongoli (Crotone). Tel. +39 0962 865613
2. Luca Abbruzzino
Un'altra stella Michelin della Calabria è poco più a sud, a Catanzaro. Qui c'è l'Alta Cucina Locale, il ristorante avviato Antonio Abbruzzino il padre di Luca che a 27 anni racconta di una Calabria ispirata ai piatti semplici di casa.
Attenzione perché, come avverte il sito, dal 25 maggio al 15 luglio il ristorante è chiuso. Sono in trasferta all'Expo. Voi intanto prendete appunti sul piatto flagship nato dall'incontro tra la tradizione di papà Antonio e l'estro creativo di Luca: fusilloni alla 'nduja, pecorino e ricci di mare magistralmente descritti (e avete anche la ricetta) da Passione Gourmet. E se Catanzaro vi sembra troppo lontano, la Metro 1 di Milano potrebbe farvi conoscere un altro mondo a Rho.
L'Alta Cucina Locale. Viale Fiume Busento. Località Santo Janni. Catanzaro - Tel. + 39 0961 799008
3. Antonio Biafora
Nel cuore della Sila, a 29 anni Antonio Biafora ha ben salde in mano le redini del ristorante del Resort Biafora. Con lui e con il fratello Luca continua una storia di ospitalità iniziata con i nonni e proseguita con i genitori.
Una cucina che segue i sentieri della montagna e lancia costantemente un occhio al mare che in fondo non è così lontano. Ma lo fa con uno sguardo contemporaneo e avvincente come nel crudo di podolica con fave, funghi morchella e "la loro terra" (schiuma e maionese).
Biafora Restaurant. C.da Garga di San Giovanni in Fiore, S.S. 107 (Cosenza). Tel. +39 0984.970078
4. Gennaro Di Pace
Le estreme propaggini del Pollino sono territorio comune alla Basilicata e alla Calabria in quel gioco di incontri tra regioni oggi differenti ma una volta chiamate Lucania. La zona di Castrovillari (che ai gourmet viaggiatori non potrà non fare venire in mente la tavola di Alia) e di Sibari ne erano confine. Qui, a Saracena, una manciata di chilometri dal casello di Sibari c'è Gennaro Di Pace. Trentenne che guida la cucina dell'Osteria Porta del Vaglio e in questo nome c'è tutto il desiderio di aprire a chi non conosce le meraviglie di un territorio.
Che arriva diretto nel piatto con il riso di Sibari alla rapa con formaggio erborinato e pere o un montano filetto di manzo podolico con pino, pinoli e mela verde
Osteria Porta del Vaglio. Vico I Santa Maria Maddalena, 12. Saracena (Cosenza). Tel.+39 0981194655
5. Emanuele Lecce
A 22 anni è l'enfant prodige della Calabria più alta. Ha giocato in casa per questo evento Emanuele Lecce, figlio di Pietro e Denise che gli hanno affidato la cucina della Tavernetta. Cucina d'alta quota a Camigliatello sulla Sila dove prepara il riso di Sibari mantecato con il Moro e il vino magliocco.
Ma soprattutto irresistibili funghi che offrono un'altra visione del territorio e della cucina calabrese. E un motivo per andarci anche ad estate avanzata.
La Tavernetta. C.da Campo San Lorenzo, 14. Camigliatello Silano (Cosenza) Tel. +39 0984 579026
6. Emanuele Strigaro
Se dovessimo immaginare la cucina di mare contemporanea e giovane, sarebbe impossibile non citare i piatti del ventiseienne Emanuele Strigaro che compone le bellezze del mare ionico sulla spiaggia di Crotone al Novezerodue. Un'oasi di bellezza lungo una costa che avverte i segni pesanti dell'uomo.
Ricci, soprattutto ricci. Come aperitivo da abbinare alle ostriche, nel più classico degli spaghetti e in forma di gelato per accompagnare seppie e champagne. Avete già voglia di tuffarvi, vero?
Novezerodue. Viale antonio Gramsci. Crotone. Tel. +39 0962 29637
7. Bruno Tassone
Pizzo Calabro è uno struggente balcone affacciato su uno dei mari più invitanti d'Italia. Con Parghelia, Tropea e Capo Vaticano è in grado di fare concorrenza a qualsiasi località di mare. Prima di iniziare a discutere sulle qualità del gelato, dovete andare al San Domenico dove c'è uno chef di 25 anni. Bruno Tassone pensa in maniera semplice perché ha da proporre una strepitosa materia prima che farà di voi fan del pesce calabrese.
Il polpo arrostito è tra i suoi cavalli di battaglia, ma anche un carpaccio di pesce pettine con, guarda un po', cipolla rossa di Tropea e concentrato di arancia vi farà gridare al territorio più puro.
San Domenico. Via Colapesce, 2, 89812 Pizzo Calabro (Vibo Valentia). Tel. +39 349 139 0255
8. Nino Rossi
Lo stoccafisso ha una patria di produzione, la Norvegia, e una di consumo: la Calabria meridionale. Santa Cristina d'Aspromonte è sulla strada che lega Palmi a Bovalino, Tirreno e Ionio. A metà strada, sull'Aspromonte, nel verde dei boschi che non associ a questa regione (ma basterebbe una visita ai laghi per ritrovarsi in uno scenario da montagne rocciose), Nino Rossi è ambasciatore del pesce essiccato.
Lo stoccafisso di Norvegia è ingrediente di molti piatti, dal carpaccio alla panzanella fino all'abbinamento con la robiola di bufala, pancetta e zuppetta di piselli.
Villa Rossi. Località Calabretto, 1. S. Cristina D'aspromonte (Reggio Calabria). Tel. +39 324 8489554
Mentre decidete se è il caso (e lo è) di programmare un viaggio in Calabria tra Pollino e Aspromonte alla volta di uno degli 8 ristoranti, sappiate che ad accompagnare i piatti dei magnifici 8 chef sono state servite alcune etichette che hanno restituito il giusto valore ai vini della Calabria.
'A Vita
Cantine Viola
Caparra & Siciliani
Casa Comerci
Cataldo Calabretta
Ceraudo
Colacino Wines
Dell'Aquila
Donnici 99
Du Cropio Wines
Giuseppe Calabrese
L'Acino
La Pizzuta del Principe
Malena
Sergio Arcuri
Serracavallo
Spiriti Ebbri
Tenuta Terre Nobili
Tenute Ferrocinto
Ecco alcune località balneari della Calabria estate 2017.
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CETRARO:
https://www.tripadvisor.it/LocationPhotos-g1062075-
Cetraro_Province_of_Cosenza_Calabria.html
Fonte: Proloco "Civitas Citrarii"
Di particolare interesse è tutto il promontorio settentrionale di Cetraro conosciuto un tempo come Capo del lo Citraro; che un documento del 1595 definiva testualmente cone "un capo grandioso e quasi il maggiore che sia nelle provincie de Calabria", sul suddetto capo domina la Torre di Rienzo, antico apprestamento difensivo. Immettendosi sulla costiera di Cetraro e quindi nella zona portuale, si prosegue, quindi l'itinerario partendo dalla scogliera cetrarese; che ha, tra i suoi punti d'eccellenza, lo scoglio detto Testa del leone e la Grotta dei rizzi. Lasciata la Grotta dei rizzi, il promontorio della 'Ncramata volge nel vasto anfiteatro roccioso di Acqua Perropata; denominazione derivata da una cascata, un tempo abbondante, che precipitava dall'alta rupe soprastante. E s'inizia la spiagga di Lampezia; attrezzata di stabilimenti balneari e servita dal moderno lungomare. Passata la rotonda del lungomare, una breve diversione può essere offerta, prendendo la via che s'insinua nel letto del Triolo, nel fare una visita alla Chiesetta di Portosalvo (1565 d.C.). Proseguendo sul lungomare, s'incontra quindi, sulla sinistra il promontorio della Testa; sotto il quale s'allarga una grotta che è quanto rimane del complesso di caverne detto Grotta dei Santangiolesi.
E, dal promontorio della Testa, si dilunga il molo foraneo del Porto di Cetraro, peschereccio e turistico, unico scalo marittimo tra Maratea e Vibo Valentia. Esso è anche un ottimo punto di partenza per escursioni alle Magnifiche Isole Eolie. Immettendosi sul viale alberato che conduce ai Mulini, si giunge sulla via Libertà, servita anch'essa da un nuovo lungomare; da dove si può cogliere una veduta dal basso della Rupe di Cetraro. Proseguendo verso il centro, si giunge alla Piazzetta, come viene chiamata la Piazza di S. Marco; luogo privilegiato d'incontro del Popoloso Borgo S.Marco, Quest'ultimo fu inaugurato il 18 settembre del 1910, il Borgo S.Marco fu costruito, dopo il terremoto del 1905, da un comitato Veneto-Trentino - guidato dal Sindaco di Venezia, conte Grimani - che raccolse una somma di 175.000 lire.
Sopra un'area di 2 ettari, esso radunava una ventina di palazzine a due piani con giardino, ampi viali che convergevano sulla piazza centrare, una scuola, una chiesa per la quale il papa mandò un contributo di 12.000 lire. Tutti gli edifici furono costruiti con criteri antisismici ed ispirati ad un gusto vagamente veneziano. Dell'impronta originaria, resta ancora, nel panorama odierno, qualche esemplare superstite. Due importanti insediamenti, entrambi risalenti agli anni '50, completano l'immagine del Borgo: la Colonia S. Benedetto e lo Stabilimento della ex Faini.
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Fonte : https://calabria.jblasa.com/
Diamante:
il paese dei murales e del peperoncino, rappresenta oggi il luogo ideale per una vacanza riposante, dove si ritrovano i propri ritmi naturali.
Rappresenta oggi il luogo ideale per una vacanza riposante, dove si ritrovano i propri ritmi naturali, lontano dalla caotica realtà di tutti i giorni.
Quì i sapori e il calore della Calabria, stemperati dalla delicatezza dei prodotti tipici e dal piccante del peperoncino, che rappresenta Diamante in Italia, sono inebrianti.
Diamante offre ampie spiagge libere dove poter giocare e divertirsi, ed e' il posto ideale per ritrovare il piacere di passeggiare in riva al mare.
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Tropea:
la cosiddetta "Perla del Tirreno" è una splendida cittadina che si trova nella sponda del mar Tirreno, si impone al turismo nazionale ed internazionale... ospitando tra le sue mura turisti provenienti da varie parti del mondo.
La sua felice collocazione naturale a picco sul mare (circa 50mt d'altitudine) e la strategica posizione di passaggio marittimo e terrestre, hanno fatto uno dei centri turistici più importanti del sud Italia.
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Isola Capo Rizzuto
E' una località balneare in provincia di Crotone, dal mare cristallino è senz'altro una meta turistica da visitare in Calabria. Una delle tappe da non perdere in questo tratto di costa è l'Area naturale marina protetta...
Isola Capo Rizzuto è una località balneare in provincia di Crotone, dal mare cristallino è senz'altro una meta turistica da visitare in Calabria.- La prima tappa da fare è "Le Castella" con la celebre fortificazione di origine magnogreca.
- Una delle tappe da non perdere in questo tratto di costa è l'Area naturale marina protetta Capo Rizzuto una delle più affascinanti di tutto il mediterraneo.
- Nei dintorni si trova il sito archeologico "Capo Colonna" dove sorgeva il tempio dedicato ad Hera Lacinia. Si trova a 16 km da Isola Capo Rizzuto.
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Praia a Mare:
è una rinomata località turistica con una importante presenza di strutture ricettive, dotata di ottime attrezzature per sport marini e nautici è molto frequentata dai pescatori subacquei. Simbolo di Praia è l'Isola di Dino, un'oasi marina ricca di insenature e grotte, sul cui fianco è situata la grotta del Santuario della Madonna, formata dalla millenaria erosione delle acque marine, nella nicchia dell'altare della grotta c'è la copia di una statua lignea della Madonna del Bambino del XIV secolo.
Rinomato centro balneare dell'alto tirreno cosentino, il turismo si basa sul settore balneare con oltre 60 stabilimenti in poco più di 6 km di costa. Di rilievo sono poi i numerosi hotel di fascia medio-alta e le seconde case affittate durante il periodo estivo.
Completano l'offerta turistica i numerosi caffè all'aperto, ristoranti, discoteche e altri locali.
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SCILLA:
LOCALITÀ TURISTICA E BALNEARE DELLA COSTA VIOLA
è un comune della provincia di Reggio Calabria. Importante località turistica e balneare della Costa Viola poco a nord di Reggio, Scilla costituisce uno tra I BORGHI più belli e caratteristici d'Italia, meta di artisti in ogni epoca e di ogni nazionalità ed è una frequentatissima meta estiva.
Una delle principali attività cui era dedita la popolazione, fino a qualche anno fa, era la pesca che trovava la sua più alta espressione nella "caccia" al pescespada (pesca tradizionale) condotta con il lontre, una speciale barca a remi usata fino agli anni cinquanta, e successivamente con la passerella, una speciale barca a motore con una lunga passerella a prua e una alta antenna centrale, detta falere, che serve per rilevare la presenza del pesce.
Altra attività sempre in crescita è il turismo, attraendo Scilla per il mare, le spiagge, l'offerta di ristorazione, le bellezze naturali e le opere architettoniche.
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SOVERATO:
DEI CENTRI CENTRI BALNEARI PIÙ BELLI DELLA COSTA IONICA
Potevano mai questi luoghi così belli sfuggire all'attenzione? Non di certo, ed ecco che già i Siculi, nel loro discendere dalle Alpi fino alla Sicilia, presero stanza sul nostro lido, e ci lasciarono memoria nelle tombe a grotta di località S. Nicola.
Vennero anche i Greci, e fondarono un insediamento che noi chiamiamo Poliporto, e i dotti si affannano ad indicare molto diverse etimologie. Granai e approdi emergono durante le mareggiate d'inverno.
Tracce di una casa greca del IV secolo aC, una tomba romana e ritrovamenti di monete provano che Poliporto venne abitata per lunghi secoli, commerciando via mare con la grande Scolacio.

Benvenuti in Calabria Italia Estate 2017
Guida turistica della Calabria e del Sud Italia, informazione sul turismo, le vacanze, tradizioni ed eventi.
BANDIERE BLU
PRAIA A MARE

FONTE: https://www.turiscalabria.it
Praia a Mare è una graziosa cittadina posta al confine tra la Calabria e la Lucania, poco distante dalla foce del fiume Noce. Vive in una sorta di gioco di colori e profumi che si aggrappano alla montagna prima di tuffarsi nel blu del mare. Il comune di Praia a Mare è inserito nel Parco nazionale del Pollino, dove gli appassionati di sport estremi possono cimentarsi nel rafting e nella discesa in gommone o in canoa lungo il vicino fiume Lao, uno dei più importanti a carattere torrentizio della Calabria. Da non perdere anche una visita all'Isola Dino, a sud del paese, di fronte Capo dell'Arena. L'imponente sperone di roccia, dove vegeta la Primula palinuri, specie protetta fra le più antiche della flora italiana, è famoso per la presenza di suggestive grotte come la grotta Azzurra, del Leone, del Frontone, delle Sarde, del Monaco e delle Cascate. Appena a sud dell'isola di Dino vi è la spiaggia di Fiuzzi caratterizzata da faraglioni, rocce, scogli e anfratti. Approdo marittimo e scalo situato lungo le principali rotte commerciali del Mediterraneo occidentale, Praia a Mare si segnala fin dall'antichità per la sua importanza strategica ed economica. Popoloso villaggio di contadini e di pescatori sorto sulle spiagge strette tra il corso del fiume Noce, che a nord segna il confine con la Basilicata, ed il contrafforte roccioso oltre la campagna e la pianura alluvionale del fiume Lao, per secoli Praia ha mantenuto integri e vivi usi, costumi e tradizioni della vicina rocca natia. L'etimologia del nome è incerta, anche se ricorda i traffici di merci e di uomini che nell'antichità avvenivano sulla costa Tirrenica: deriverebbe da "Plaga Sclavorum", spiaggia degli Sclavoni o degli Schiavoni, o da "Plaga Slavorum", spiaggia degli Slavoni. L'economia è stata sostenuta per secoli dalla particolare vocazione agricola delle comunità locali. Risale alla metà degli anni '50. Artiginato, commercio, industria (la cittadina è stata il fulcro produttivo di un importante polo tessile che ha dato lavoro a tremila persone) e turismo hanno riconvertito in termini di modernità le aspettative e le propensione generazionali delle famiglie praiesi. È divenuta realtà amministrativa a se stante nel 1928 quando, a seguito della prima urbanizzazione dell'area costiera, fenomeno favorito dalla realizzazione delle prime strade rotabili e dall'intensificarsi del traffico ferroviario, da contrada marittima di Aieta divenne comune autonomo.
MARE
FONTE: https://www.turiscalabria.it
Dal Tirreno allo Ionio il mare di Calabria è diverso e bellissimo allo stesso tempo. Che siano spiagge di sabbia bianca finissima o approdi rocciosi a picco sul mare, le coste calabresi offrono paesaggi ogni volta differenti e meravigliosi nelle loro caratteristiche uniche. Un viaggio da est a ovest, guardano il sole sorgere sulle coste dell'alto Ionio cosentino che riverbera sulle acque cristalline di rinomati centri turistici, che accanto a moderni e attrezzati stabilimenti balneari conservano il cuore antico dei villaggi dei pescatori. Per poi scendere verso i profili puntuti di Punta dell'Alice e Capo Colonna, dove sorge l'affascinante tempio di Hera Lacinia, e ancora più giù verso Capo Rizzuto, per tuffarsi rapidi nel Golfo di Squillace, lungo un litorale di rara bellezza. Il viaggio prosegue vorticoso verso la punta estrema della Calabria: dalla porta di Locri si arriva alla Costa dei Gelsomini, area di grande interesse naturalistico, dove nidifica la Caretta Caretta, tartaruga marina di specie protetta. Doppiato Capo Spartivento si risale verso Reggio Calabria e lo stretto di Messina, prima di tuffarsi nella splendida Costa Viola, così chiamata per i riflessi violacei del mare del Basso Tirreno. E si arriva a Tropea, perla dell'intero mediterraneo, centro storico e turistico d'interesse internazionale, porta d'ingresso per la Costa degli Dei, i cui fondali sono caratterizzati da uno degli esempi più belli di flora e fauna mediterranea. Il viaggio termina sull'alto tirreno cosentino, a guardare il tramonto sulla Riviera dei Cedri, in uno scenario così lontano e diverso dal punto di partenza eppure così vicino da spingere a ricominciare daccapo. Questo offre il mare di Calabria, dal clima ideale per lunghi periodi di vacanza in stabilimenti dotati di ogni comodità, spiagge attrezzate e strutture ricettive all'insegna del benessere e del relax per tutta la famiglia.
fonte: https://rossocalabria.wine.
Rosso Calabria
"Rosso Calabria. Un vino antico per un nuovo Sud"
La Regione Calabria, Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari, partecipa a Vinitaly 2016 con uno spazio di oltre 900 mq e con 56 aziende e due consorzi, presentando il suo nuovo brand "Rosso Calabria", un omaggio alle preziose varietà a bacca scura della regione, sinonimo di alta qualità, storia e innovazione enologica.
La viticoltura calabrese ha origini antichissime, che risalgono al VII secolo a.C., e una millenaria tradizione fatta di impegno, passione e competenza. È proprio per rafforzare il valore identitario dei propri vini e valorizzare l'enorme patrimonio del territorio che nasce il brand "Rosso Calabria": un contenitore per comunicare vini che caratterizzano la produzione locale, dal Gaglioppo al Magliocco Dolce, passando per il Calabrese, il Nerello, il Greco nero, il Magliocco Canino. Queste uve costituiscono un patrimonio inestimabile per l'enologia calabrese che, attraverso il brand, vengono rivalutate e trasmesse al grande pubblico, nel segno del "rosso".
Rosso come la passione che gli agricoltori ogni giorno mettono nel proprio lavoro, come la passione che ci guida in ambizioso progetto che riunisce i produttori della regione puntando ad alti standard qualitativi.
I produttori calabresi negli ultimi anni sono stati infatti in grado di proporsi con successo sul mercato, con importanti risultati. Il recupero di antichi vitigni, i progetti di ricerca sulle diverse varietà, l'attenta selezione e le più recenti tecnologie di coltura e produzione hanno donato notevole impulso alla produzione regionale, confermando per la Calabria un posto di rilievo nella storia e nella cultura del vino, certificata dagli importanti riconoscimenti e dai marchi certificati che caratterizzano le produzioni di eccellenza di questa variegata regione peninsulare.
https://rossocalabria.wine/
https://rossocalabria.wine/events/gaglioppo-prova-anni/
https://rossocalabria.wine/events/i-bianchi-calabresi/
https://rossocalabria.wine/events/i-rossi-calabresi/
Vinitaly 2017 #2 Opera Wine e la poesia di Daniel Cundari aprono il Vinitaly calabrese
Fonte: https://www.vinocalabrese.it/vinitaly-2017
Sarà come di consueto Opera Wine ad aprire la settimana del Vinitaly. L'anteprima dedicata al vino italiano avrà tra le cento aziende le calabresi Ippolito 1845 di Cirò Marina ed Odoardi di Nocera Terinese. OperaWine , Finest Italian Wines: 100 Great Producers" è l'evento esclusivo che offre agli operatori specializzati di tutto il mondo la possibilità di conoscere i 100 produttori italiani selezionati dalla prestigiosa pubblicazione americana, Wine Spectator. L'evento sarà inaugurato da Phil Hogan, Commissario europeo all'Agricoltura accompagnato dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina.
"Nell'incendio e oltre, La poesia tra ebbrezza e sensualità" di Daniel Cundari con la partecipazione di Sasà Calabrese sarà invece il primo degli appuntamenti che la Calabria - Dipartimento regionale all'Agricoltura ha organizzato all'interno del palinsesto degli appuntamenti di promozione e racconto della Calabria vitivinicola. Presso la Loggia di Fra Giocondo in collaborazione con l'Accademia Mondiale della Poesia, il giovane poeta calabrese Daniel Cundari propone un ideale viaggio per il mondo della letteratura e del vino, interpretando numerosi autori, da Catullo a Pessoa, da Dante a Majakovskij, attraverso gli umori e le atmosfere che hanno sempre contraddistinto la grande poesia.
Alle 17, invece presso il Palazzo della Gran Guardia di Verona, il Presidente della Regione Mario Oliverio prenderà parte alla cerimonia ufficiale che presenta la Piattaforma Italiana Multiregionale di Garanzia, nata con lo scopo di agevolare l'accesso al credito per le aziende agricole ed agroalimentari, sugli investimenti tesi a garantire la competitività del comparto. "Sarà un importante strumento per il comparto agricolo regionale che avrà a un dispositivo finalizzato agli investimenti nell'ambito del PSR Calabria" commenta Mauro D'Acri, il consigliere regionale con la delega all'agricoltura che in questi mesi ha lavorato alla stipula dell'accoro promosso dal Ministero dell'Agricoltura.
Il Fondo di Garanzia, al quale la Regione Calabria ha aderito, capitalizzandolo 10 Milioni di Euro del PSR Calabria 2014/2020, è cofinanziato dalla BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, dal FEI, il Fondo Europeo per gli Investimenti, dalla Cassa Depositi e Prestiti e da ISMEA. Insieme alla Calabria aderiscono al fondo anche il Veneto, il Piemonte, la Toscana, l'Umbria, il Friuli, la Puglia e la Campania.
"Nell'incendio e oltre, La poesia tra ebbrezza e sensualità" di Daniel Cundari con la partecipazione di Sasà Calabrese sarà invece il primo degli appuntamenti che la Calabria - Dipartimento regionale all'Agricoltura ha organizzato all'interno del palinsesto degli appuntamenti di promozione e racconto della Calabria vitivinicola. Presso la Loggia di Fra Giocondo in collaborazione con l'Accademia Mondiale della Poesia, il giovane poeta calabrese Daniel Cundari propone un ideale viaggio per il mondo della letteratura e del vino, interpretando numerosi autori, da Catullo a Pessoa, da Dante a Majakovskij, attraverso gli umori e le atmosfere che hanno sempre contraddistinto la grande poesia.
Alle 17, invece presso il Palazzo della Gran Guardia di Verona, il Presidente della Regione Mario Oliverio prenderà parte alla cerimonia ufficiale che presenta la Piattaforma Italiana Multiregionale di Garanzia, nata con lo scopo di agevolare l'accesso al credito per le aziende agricole ed agroalimentari, sugli investimenti tesi a garantire la competitività del comparto. "Sarà un importante strumento per il comparto agricolo regionale che avrà a un dispositivo finalizzato agli investimenti nell'ambito del PSR Calabria" commenta Mauro D'Acri, il consigliere regionale con la delega all'agricoltura che in questi mesi ha lavorato alla stipula dell'accoro promosso dal Ministero dell'Agricoltura.
Il Fondo di Garanzia, al quale la Regione Calabria ha aderito, capitalizzandolo 10 Milioni di Euro del PSR Calabria 2014/2020, è cofinanziato dalla BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, dal FEI, il Fondo Europeo per gli Investimenti, dalla Cassa Depositi e Prestiti e da ISMEA. Insieme alla Calabria aderiscono al fondo anche il Veneto, il Piemonte, la Toscana, l'Umbria, il Friuli, la Puglia e la Campania.
La festa del vino calabrese a Verona
La Calabria insolita in tutto il suo slancio rivoluzionario, testimoniato da una rinascita diffusa di aziende e territori, sarà protagonista nel cuore di Verona con un fuori salone del Vinitaly unico nel suo genere organizzato dai Consorzi di Tutela di Cirò e Melissa e Terre di Cosenza con il contributo del Dipartimento Agricoltura della Regione CalabriaIl 10 aprile, alle 20, presso il Teatro Nuovo (ingresso piazzetta Navona) l'appuntamento è con 70 produttori di vino calabresi che racconteranno la regione con 140 etichette, progetti che affondano le radici in una cultura vitivinicola millenaria e che guardano al futuro puntando sull'unicità del patrimonio ampelografico.
Insieme a loro, saranno testimonial del territorio i giovani chef del collettivo Cooking Soon (www.cookingsoon.net). Proporranno un percorso nell'alta e nuova cucina calabrese attraverso un menu incastonato tra i monti e i mari della regione eletta dal New York Times meta italiana del 2017. La ricchezza, la storia, l'identità di una Calabria da scoprire saranno veicolate dall'unione di un comparto vinicolo in forte crescita e di uno scenario culinario in pieno fermento che sta conquistando la scena contemporanea.
La potenza dei vini regionali si abbinerà alla creatività dei piatti di Caterina Ceraudo, stella Michelin e anche la prima e unica aver ricevuto il nuovo premio Donna Chef istituito dalla prestigiosa guida francese, e Luca Abbruzzino, stella Michelin e miglior giovane chef da L'Espresso 2016, insieme alla capacità evocativa dei sapori di montagna di Sila, Pollino e Aspromonte interpretati dagli emergenti Antonio Biafora, Emanuele Lecce, Nino Rossi e Gennaro Di Pace, e alla ricchezza della mare declinata da Emanuele Strigaro. Insieme ai piatti dei giovani chef saranno protagonisti i grandi prodotti dell'agroalimentare calabrese, diventati icone nazionali: la cipolla di Tropea, la 'nduja e i salumi, i pecorini crotonesi e del Poro, la liquirizia, il caciocavallo silano, il bergamotto, i limoni di Rocca Imperiale, la patata della Sila, il torrone di Bagnara, i fichi di Cosenza e l'olio evo di Lamezia, della Dolce di Rossano e Bruzio, il cedro e i pani di Cuti e di Cerchiara.
Il finale è affidato ai Coltivatori di Musica con Resistenza Gastrofonica Viaggiante, una performance sentimentale che utilizza il linguaggio del sorriso, dell'ammiccamento, di vecchie e polverose canzoni italiane.
L'evento progettato da vinocalabrese.it è aperto, su invito, agli operatori della comunicazione enogastronomica italiani ed esteri, ai buyer, agli operatori di settore per raccontare in maniera efficace la ricchezza e la storia, la magia e l'identità di una terra che vuole giocare da protagonista la scena contemporanea dell'enogastronomia e del turismo.
La Calabria al Vinitaly 2017
Produttori, importatori, ristoratori, tecnici, giornalisti e opinion leader si danno ogni anno appuntamento a Verona per la più importante manifestazione nazionale (e non solo) dedicata al mondo del vino.
La Regione Calabria parteciperà alla manifestazione con la possibilità di degustare circa 500 etichette calabresi. La Calabria, con le sue 350 varietà di vitigni autoctoni, 12 mila ettari di vigneto, 400 mila ettolitri annui di produzione, ha ottenuto nel 2016 numerosi riconoscimenti per i suoi prodotti vitivinicoli, sia a livello nazionale che internazionale.
Grazie all'impegno del Dipartimento Agricoltura con la collaborazione del Presidente della Enoteca Regionale "Casa dei vini di Calabria", Gennaro Convertini, la nostra regione presenterà presso il padiglione 12 A5/D5/B6/D6 le sue eccellenze in uno spazio comune di oltre 1000 metri quadri.
Un ricco programma di eventi, degustazioni, presentazioni, dibattiti e incontri con numerosi esperti di settore.
Vinitaly 2017 a cura di vinocalabrese.it
Dal 9 al 12 aprile prenderà il via il Vinitaly 2017, il Salone internazionale dei vini e distillati giunto ormai alla cinquantunesima edizione.
Anche lameziaterme.it seguirà in diretta gli eventi della Regione Calabria.
"La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme." (Guido Piovene). Terra aspra, forte e di rudi contrasti, la Calabria rivela mille facce. Non solo acque limpide e trasparenti, spiagge di sabbia quasi desertica e scogliere, cibi succulenti, ma anche montagne e foreste maestose, fiumare, ampie vallate ed aree archeologiche che rievocano la sua storia e i popoli (Greci, Romani, Arabi, Normanni, Angioini, Borboni, Spagnoli, Francesi) che qui hanno vissuto influenzandone l'anima e dando vita a quella ineguagliabile polifonia culturale che contraddistingue il territorio calabrese, non senza ambiguità e contraddizioni. Vasto e ricco è il patrimonio materiale e immateriale di questa regione: dai maestosi Bronzi di Riace alle tele di Mattia Preti, dalle vaste aree archeologiche alle opere di Umberto Boccioni e Mimmo Rotella, dagli incantevoli centri storici ai luoghi della cultura, dall'arte della ceramica agli oggetti in rame, dalla scultura in legno ai filati, dai cortei storici agli antichi cerimoniali religiosi, senza dimenticaere le suggestive rievocazioni storiche e le imperdibili sagre.Non solo mare. Il valore naturalistico di un territorio che ha da offrire molto è testimoniato dall'istituzione dei tre parchi nazionali del Pollino, della Sila e dell' Aspromonte.
Cultura enogastronomica
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In quest'area trovate approfondimenti riguardanti la cultura del cibo e del vino, interviste agli chef e ai produttori di specialità alimentari.

Calabria enogastronomica in luoghi "Nyt"
La "punta dello Stivale" è uno dei 52 posti da visitare nel 2017.
La Calabria è nelle condizioni di farsi un nome all'interno dei circuiti enogastronomici che contano. Parola del New York Times.
La "bibbia" del giornalismo internazionale, nella sezione Travel della sua edizione web, inserisce, infatti, la Calabria tra i 52 posti da visitare nel 2017. In particolare il quotidiano statunitense dedica attenzione alla ristorazione e all'accoglienza della "punta dello Stivale" e consacra la regione come luogo d'Italia dove, al di fuori dai classici circuiti del turismo internazionale come Firenze o Roma, si possono trovare alcune delle pietanze più interessanti.
La giornalista Danielle Pergament fornisce anche delle precise indicazioni. E si tratta di insegne tra le principali del buon mangiare e bere come il ristorante Abbruzzino di Catanzaro, il Ruris di Isola Capo Rizzuto e il Dattilo di Strongoli.
L'elenco spazia tra le eccellenze agroalimentari e vere e proprie unicità calabresi: il bergamotto, il peperoncino con i suoi tanti piatti piccanti. Con una sottolineatura particolare legata ai prezzi modici.
Il "Nyt" evidenzia poi l'importanza crescente dell'agricoltura biologica, che rappresenta una delle colonne portanti del settore primario regionale e del vino, prodotto da alcuni anni a questa parte grazie alla scoperta e alla valorizzazione di vitigni autoctoni come il magliocco, il mantonico bianco, il gaglioppo e il greco.
Una ribalta importante ma non del tutto inattesa dal mondo agricolo calabrese. "Quello del New York Times - afferma Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria - rappresenta un riconoscimento internazionale alla Calabria, ai suoi protagonisti e al cibo che testimonia come la nostra sia una regione che si fa strada e possiede un modello di sviluppo sostenibile su cui puntare. Modello che é quello agroalimentare, che ha produzioni uniche e distintive. Questa è la Calabria bella e vera che piace e vince e che come Coldiretti - aggiunge Molinaro - abbiamo rappresentato a Expo Milano. Una Calabria, antica, autentica e accogliente che, dopotutto, è sotto i nostri occhi e che si distingue con imprese agricole ed agroalimentari che sanno valorizzare i punti di forza. Gli stessi che poi diventano straordinari quando fanno un tutt'uno con l'enogastronomia e il turismo di qualità a prezzi giusti".
(ANSA).

La Calabria possiede un ricco patrimonio di Beni Culturali, di cui i Prodotti dell'Enogastronomia sono parte significativa che meritano di essere promossi e valorizzati.
La Calabria è una terra di calore e ospitalità, non è solo famosa per le meravigliose coste e il suo mare cristallino, ma vanta anche una millenaria cultura enogastronomica.
I piatti tipici della tradizione mediterranea calabrese possiedono specificità riconducibili al territorio, alla sua storia, alla sua cultura.
La ricchezza di tradizioni eno-gastronomiche in Calabria è di attribuire ai vari popoli ( Greci, Romani, Normanni, Arabi, Angioini, Borboni, Spagnoli, Francesi), che hanno vissuto in questa regione del Sud Italia.
Questi popoli hanno lasciato ognuno una traccia indelebile nella tradizione alimentare calabrese, ne sono la testimonianza le varie spezie e gli aromi come la cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata, l'origano, il finocchietto selvatico, la menta, il peperoncino piccante e i dolci ecc..
La gastronomia calabrese è l'esempio più lampante di come la sua gente abbia lungo il corso dei secoli valorizzato le tradizioni culinarie tramandate, e le risorse alimentari locali prodotte dalla sua terra per soddisfare i propri bisogni.
Molte tradizioni gastronomiche e i rituali per la preparazione di piatti tipici e conservazione dei prodotti tipici sono legati alla religione e alla cultura della gente di Calabria.
I metodi usati per la conservazione e la lavorazione dei prodotti della terra e del mare hanno sempre avuto un ruolo primario nella gastronomia calabrese. Seppure, nel corso dei secoli, le tecnologie per migliorare la qualità degli alimenti e la loro conservazione siano progredite, tuttavia i metodi di base sono rimasti invariati.
Con i sistemi industriali di conservazione del cibo (inscatolamento, refrigerazione, liofilizzazione) si sono avuti notevoli miglioramenti rispetto alle condizioni igieniche, alla qualità dei prodotti, al mantenimento dei valori nutrizionali, alla sicurezza rispetto ai rischi di contaminazioni batteriologiche, ma le procedure di conservazione restano quelle della tradizione.
Salare, affumicare, essiccare al sole, conservare nell'olio di oliva, o sott'aceto sono stati per anni le preoccupazioni delle genti di Calabria che dovevano fare i conti quotidianamente con la penuria del cibo.
In una terra aspra, ma ricca di prodotti, la tradizione contadina e quella marinara hanno tramandato i segreti della lavorazione della carne di maiale, dei formaggi, degli ortaggi e dei pesci dei nostri mari, per ricavare gustosi preparati, i cui sapori, odori e colori restano unici nel tempo.
La passione dei calabresi nella cucina e la pazienza dedicata alla trasformazione di elementi semplici, ha generato alimenti saporiti e preziosi.
Un'alimentazione mediterranea basata sul grano, sull'olio e sul vino.
Non a caso il proverbio affermava: Si c'è farina, uogliu e vinu, a casa è chjina.
Poteva sentirsi veramente ricca quella famiglia che aveva la possibilità di mietere il grano, di vendemmiare, raccogliere le olive e anche di allevare il maiale.
Nel settore agroalimentare calabrese troviamo diverse tipologie di prodotti di alta qualità:
da i prodotti riconosciuti e garantiti come i Dop (Di origine protetta) con l'olio d'oliva, il bergamotto, i formaggi e i salumi; gli Igp (Identificazione geografica protetta) delle clementine, della cipolla rossa di Tropea o della patata della Sila; e i Doc (denominazioone di origine controllata) e Igt (Indicazione geografica tipica) dei molti vini calabresi.
Queste differenti categorie di prodotti hanno in comune valori di qualità, di cultura alimentare, di radicamento nel territorio geografico, sociale e produttivo.
La Calabria, quindi, ha un primato significativo tra le Regioni nella classifica dei prodotti agroalimentari tradizionali e di buona qualità.
In conclusione, vogliamo ricordare alcuni dei prodotti della gastronomia calabrese quali, la famosa 'Nduja di Spilinga, la Cipolla Rossa di Tropea, il Pecorino del Poro, l'olio extravergine d'oliva, i funghi porcini e il caciocavallo silano, il pecorino crotonese, la sardella, il vino e i liquori alle erbe e la liquirizia dalla quale si ricava un nobile liquore a Rossano.
La Calabria è la prima regione italiana certificata "Welcome Chinese", riconoscimento governativo di Pechino che permette alle realtà insignite di entrare nel mercato cinese del turismo in modo diretto e di beneficiare del sostegno della China Tourism Academy, ente del ministero del turismo cinese.
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